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Caracol Contemporanea Casa del Popolo

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PROSSIMI EVENTI

 

 

 

Ott
17
Gio
Mostra di Riccardo Vitiello @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Ott 17–Dic 17 giorno intero
Mostra di Riccardo Vitiello @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

“Ah não ser eu toda a gente e toda a parte!” mostra di Riccardo Vitiello

“I noticed you painted in ‘solid-plane’ colours in your earlier work and constructed the image with sympathetic forms and high contrasted colouring. (ref: Elsworth Kelly and earlier paintings of several other minimalists).
Your later work appears more layered, integrated and involved (early works of Mark Tobey, comes to mind).”

Denis Taylor, Artist and Editor, painters TUBES magazine
painterstubes.com
painterstubes.gallery

Dal 17 Ottobre 2019 al 17 Dicembre 2019 Caracol è lieto di ospitare la personale dell’artista livornese Riccardo Vitiello.
“Potessi essere tutte le persone in tutti i posti!”
L’arte è viaggio. Viaggio senza tempo.
L’arte è gesto, mano, flusso.
Chi è l’artista. Colui che crea e ricrea immaginazioni sopite. La tela e la carta sono supporto al movimento.
L’arte è concetto? Forse.
Ma nel tentativo di concettualizzare assaporiamo la visione.
Perdiamoci nelle spirali. Diamo un senso al percorso.
Nessuna teoria. Diamo al caos una possibilità.
Guardare per vedere, guardare per sentire.
Partire da un punto e unire le linee. Arabeschi di poesia di colore.
Il colore. Il colore è strappo. Si strappa dalla mano. Talvolta frenetico, talvolta morbido. Interagisce con gli occhi. Fa e disfa. Lotta continua tra il definito e lo sfumato. In mezzo sospensione.
Osserviamo. L’uso del colore è istinto, pelle, bisogno, sinfonia. Sfondo e senso.
Sì, l’arte è un viaggio giocoso. E allora partiamo. Troviamo un punto e cominciamo a giocare. Gli occhi sono dadi. Il tappeto è elastico. La storia non è compiuta. L’uscita è nella testa.
L’arte è il racconto di un viaggio.
Mettiamoci in ascolto.
Le opere dell’artista parleranno lingue diverse, ma il messaggio sarà universale.
Siamo tutte le persone in tutti i posti.
Siamo linea, cerchio, occhio, viso. Siamo proiezione.
A voi la scelta.

Nov
15
Ven
Vela (Berlin) + Baud @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 15@23:00–Nov 16@03:00
Vela (Berlin) + Baud @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

DOPPIO ۰•● ELECTROFLUID●•۰ A NOVEMBRE!

Se la pioggia aumenta, la dose di Electrofluid raddoppia!!! ♥

Per tutti quelli che se la sono persa alla Luminara e per i tanti che se la sono goduta quella notte, Vela tornerà da Berlino per stravolgere la pista del Caracol col suo BadassBassBombardement e farci ballare tantissimo!

—-> Venerdì 15 novembre Vela aprirà la pista a Baud, che non vede già l’ora di dividersi la consolle con la persona da cui ha imparato a mixare ♥

—-> Sabato 16 novembre sarà Baud ad aprire la serata, lasciando che Vela ci trasporti nella profonda notte con la sua musica!

Ecco qualche informazione dal curriculum infinito di Vela:

DJ Vela – BadassBassBombardement – Techno with love from Berlin

La vibrazione nasce da dentro la pancia, i bassi sincronizzano il battito cardiaco muovendo ogni singolo muscolo… e in questo movimento sta la libertà: lasciarsi andare completamente alla potenza del suono e farsi trasportare da ogni break che la dj con passione decide di portare sulla pista da ballo. Se il suono potesse essere messo in parole, la potenza e la forza del linguaggio sonoro si esprimerebbero così e il tenore si chiamerebbe “BassBombardement”, perché difficilmente i dj tirano fuori i bassi come riesce a farlo Vela!

Attiva dagli anni ’90, da più di 20 anni la DJ e artista di origini bulgare contribuisce a forgiare il clubbing berlinese. Si è esibita in tutto il mondo partecipando a tantissimi festival come il Fusion, la Love Parade di Berlino, il Glade Festival (UK), o il Smile Rave Festival (Texas, USA). Vela riesce ad unire esperienza e sensibilità per la scena musicale e lo ha dimostrato da dj resident in club leggendari di Berlino come il Maria am Ostbahnhof – dall’inizio alla fine -, il Tresor.Berlin (OFFICIAL), il Solar e vari altri spazi e club underground berlinesi come l’ Eschschloraque Rümschrümp in cui si esibisce dal 1999, l’://about blank, in cui organizza la nuova serie di eventi “Autopoiesis” (con una lineup di dj donne trans e cis) e il Klunkerkranich, con la serie “Prizm” (Music Feminism Politic).

“BadassBassBombardement” è il termine che dj Vela utilizza per descrivere il suo mondo sonoro emozionante, riassunto da lei stessa così: „My music style changed through out the years from BreakBeat to Electro to House to TechFunk to Techno … But it was always, and still is, best described as I’m-going-to-kick-your-arse-onto-the-dance-floor-and-you-will-like-it-and-beg-for-more!!!“

Non si può fare a meno di lasciarsi trasportare dal potere e dal fascino della musica di Vela!

Sito: http://djvela.de/

Baud: Baud è una DJ e musicista molto ispirata dalla scena musicale elettronica — ma non solo! Nei suoi set, infatti, mescola vari stili e ritmi che colleziona da tutto il mondo e che compone per creare un’atmosfera variopinta ed evocare sensazioni diverse. Alternando tracce più sperimentali a remix dei suoi pezzi preferiti, intende superare le barriere della ridondanza e trovare la propria via d’espressione. Baud gravita principalmente fra Pisa e Berlino, dove ha vissuto per molti anni e dove segue da vicino gli ambienti musicali partecipando attivamente a molti festival (come il Fusion) ed eventi (Eschschloraque Rümpschrümp dal 2015), confrontando la propria creatività con quella dei DJ e musicisti locali. Vedendo una continuità fra attività musicale e coinvolgimento sociale, la sua musica scorre a feste di contenuto per liberare animi omofobi o razzisti. Per uno di questi eventi, in cui le è stato chiesto di associare un genere musicale al suo nome, ha inventato il termine “Electrofluid” a cui si è affezionata perché descrive perfettamente la sua musica.
Sound: https://soundcloud.com/baudbaud

—Contributo ingresso 2 Euro —

Nov
16
Sab
Baud + Vela (Berlin) @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 16@23:00–Nov 17@03:00
Baud + Vela (Berlin) @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

DOPPIO ۰•● ELECTROFLUID●•۰ A NOVEMBRE!

Se la pioggia aumenta, la dose di Electrofluid raddoppia!!! ♥

Per tutti quelli che se la sono persa alla Luminara e per i tanti che se la sono goduta quella notte, Vela tornerà da Berlino per stravolgere la pista del Caracol col suo BadassBassBombardement e farci ballare tantissimo!

—-> Venerdì 15 novembre Vela aprirà la pista a Baud, che non vede già l’ora di dividersi la consolle con la persona da cui ha imparato a mixare ♥

—-> Sabato 16 novembre sarà Baud ad aprire la serata, lasciando che Vela ci trasporti nella profonda notte con la sua musica!

Ecco qualche informazione dal curriculum infinito di Vela:

DJ Vela – BadassBassBombardement – Techno with love from Berlin

La vibrazione nasce da dentro la pancia, i bassi sincronizzano il battito cardiaco muovendo ogni singolo muscolo… e in questo movimento sta la libertà: lasciarsi andare completamente alla potenza del suono e farsi trasportare da ogni break che la dj con passione decide di portare sulla pista da ballo. Se il suono potesse essere messo in parole, la potenza e la forza del linguaggio sonoro si esprimerebbero così e il tenore si chiamerebbe “BassBombardement”, perché difficilmente i dj tirano fuori i bassi come riesce a farlo Vela!

Attiva dagli anni ’90, da più di 20 anni la DJ e artista di origini bulgare contribuisce a forgiare il clubbing berlinese. Si è esibita in tutto il mondo partecipando a tantissimi festival come il Fusion, la Love Parade di Berlino, il Glade Festival (UK), o il Smile Rave Festival (Texas, USA). Vela riesce ad unire esperienza e sensibilità per la scena musicale e lo ha dimostrato da dj resident in club leggendari di Berlino come il Maria am Ostbahnhof – dall’inizio alla fine -, il Tresor.Berlin (OFFICIAL), il Solar e vari altri spazi e club underground berlinesi come l’ Eschschloraque Rümschrümp in cui si esibisce dal 1999, l’://about blank, in cui organizza la nuova serie di eventi “Autopoiesis” (con una lineup di dj donne trans e cis) e il Klunkerkranich, con la serie “Prizm” (Music Feminism Politic).

“BadassBassBombardement” è il termine che dj Vela utilizza per descrivere il suo mondo sonoro emozionante, riassunto da lei stessa così: „My music style changed through out the years from BreakBeat to Electro to House to TechFunk to Techno … But it was always, and still is, best described as I’m-going-to-kick-your-arse-onto-the-dance-floor-and-you-will-like-it-and-beg-for-more!!!“

Non si può fare a meno di lasciarsi trasportare dal potere e dal fascino della musica di Vela!

Sito: http://djvela.de/

Baud: Baud è una DJ e musicista molto ispirata dalla scena musicale elettronica — ma non solo! Nei suoi set, infatti, mescola vari stili e ritmi che colleziona da tutto il mondo e che compone per creare un’atmosfera variopinta ed evocare sensazioni diverse. Alternando tracce più sperimentali a remix dei suoi pezzi preferiti, intende superare le barriere della ridondanza e trovare la propria via d’espressione. Baud gravita principalmente fra Pisa e Berlino, dove ha vissuto per molti anni e dove segue da vicino gli ambienti musicali partecipando attivamente a molti festival (come il Fusion) ed eventi (Eschschloraque Rümpschrümp dal 2015), confrontando la propria creatività con quella dei DJ e musicisti locali. Vedendo una continuità fra attività musicale e coinvolgimento sociale, la sua musica scorre a feste di contenuto per liberare animi omofobi o razzisti. Per uno di questi eventi, in cui le è stato chiesto di associare un genere musicale al suo nome, ha inventato il termine “Electrofluid” a cui si è affezionata perché descrive perfettamente la sua musica.
Sound: https://soundcloud.com/baudbaud

—Contributo ingresso 2 Euro —

Nov
17
Dom
Vintage Caracol! @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 17@22:00–Nov 18@01:00

Un appuntamento Swing nel cuore di Pisa!

Domenica 17 Novembre al Caracol!! 🤩

via Carlo Cattaneo, 64 – Pisa.

Non una, ma ben DUE SALE ci ospiteranno per permetterci di ballare sia Boogie Woogie 💣 che Lindy Hop 🎷!!
La selezione musicale è la loro, ci faranno ballare tutta la sera, una garanzia:

Dj Fux per la sala Boogie Woogie
Dj Willy Hopper per la sala Lindy Hop

La serata inizierà alle 22:00 e proseguirà fino a quando avremo gambe e fiato!
L’ingresso è un contributo di 7€

Noi siamo pronti!! Voi??

Vintage is Future

Nov
21
Gio
Diaframma @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 21@22:00–Nov 22@01:00
Diaframma @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

21 Novembre 2019
DIAFRAMMA LIVE @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Ingresso 7€ Riservato Soci ARCI

A seguire dj maker a.k.a. Tiziano Rindi

40 anni di carriera, 20 dischi in studio, non poteva mancare nella programmazione del nuovo Caracol un posto per i Diaframma, che hanno fatto anche la storia del vecchio circolino di via Battichiodi con la loro indimenticabile 2 giorni da cui ricavammo anche un dvd video oggi difficilmente trovabile.

Per i pochi che non li conoscono, ecco una doverosa e ricca biografia:

I Diaframma sono considerati fra i gruppi seminali del rock
cantato in italiano. Tuttora in attività, dopo numerosi cambi
di line-up e un temporaneo scioglimento conservano come
unico componente originale Federico Fiumani, cantante,
chitarrista e vero e proprio ideologo della band, da sempre
perno e autore dei testi.
Il primo nucleo dei Diaframma si forma in una Firenze
immersa nella new wave, nello stesso contesto musicale che
darà vita ad altre compagini importanti, quali Litfiba,
Punkow, Moda e Neon. Fiumani, fortemente influenzato
dalla scena musicale che si sta sviluppando oltremanica,
forma con i compagni di liceo Gianni Cicchi (batteria) e
Salvatore Susini (basso) i C.F.S. (dalle iniziali dei tre
ragazzi), che si dibattono fra cover di guppi punk-wave e
sporadiche produzioni proprie, animando feste scolastiche e
serate in piccoli locali fiorentini.
Nel 1980, dopo la sostituzione al basso di Susini con
Leandro Cicchi – il fratello di Gianni – il nome viene mutato
in Diaframma, ispirandosi a un componente della macchina
fotografica. Lo stile inizia ad affrancarsi dal punk, sposando
l’onda inglese del dark-rock più decadente, abbracciando
tematiche sonore e testuali prossime a Cure e Joy Division.
Nel 1981 conoscono Nicola Vannini, promosso subito
a cantante, e nel 1982 incidono il primo singolo, “Pioggia”,
accompagnato dalla b-side “Illusione ottica”, al quale farà
seguito un anno più tardi il secondo singolo “Circuito
chiuso” e l’Ep Altrove, edito da Contempo Records. La
linea musicale è chiara fin dai versi “La vita / si spegne / tra
le gocce di pioggia”: i testi di Fiumani, densi di riferimenti

simbolisti, spingono rapidamente il gruppo tra i più quotati
della scena fiorentina.

Nel dicembre del 1983 avviene il primo colpo di scena:
Nicola Vannini viene allontanato, e il ruolo di
cantante passa a Miro Sassolini. Tutto questo appena prima
di intraprendere le registrazioni di quello che diventerà non
soltanto il primo album dei Diaframma, non soltanto il loro
manifesto, ma anche il disco fondamentale dell’intera scena
darkwave italiana: Siberia.
Pubblicato nel 1984 dall’etichetta indipendente IRA (che
intanto segue anche le future popstar Litfiba), Siberia è un
album scarno, diretto ed essenziale, intriso di atmosfere
cupe e malinconiche di chiara matrice post-punk, che
riscuote un ottimo riscontro commerciale (all’epoca riuscì a
totalizzare circa 50.000 copie vendute) per la neonata
etichetta. I brani portanti dell’album, nonchè futuri classici
d e l r o c k i n d i p e n d e n t e
italiano, sono “Amsterdam”, “Neogrigio” e la title-track.
Nel 1985 l’Ep Amsterdam contiene una nuova versione del
pezzo, incisa in duetto con i Litfiba e cantata assieme da
Piero Pelù e Miro Sassolini. Nell’Ep trovano spazio anche
“Elena” e “Ultimo Boulevard”, dei soli Diaframma. Di lì a
poco i fratelli Cicchi abbandoneranno la partita, sostituiti da
Leandro Braccini (basso) e Alessandro Raimondi (batteria):
con questa formazione verrà portato a termine il tour a
supporto di “Siberia” e nell’aprile del 1986 sarà registrata
“Io ho in mente te”, cover del celebre brano dell’Equipe 84.

Nell’ottobre dello stesso anno, mentre la new wave sta
terminando la propria stagione d’oro, esce Tre Volte
Lacrime, un avvicinamento a melodie più solari ed
eclettiche rispetto a quelle tenebrose dell’album precedente.
La potente voce di Miro Sassolini caratterizza uno dei più
fortunati brani scritti da Fiumani, “Marisa Allasio”, ripreso
in seguito dal gruppo napoletano Argine. Resta però dal
vivo la dimensione ideale dei Diaframma, molto apprezzati
ormai anche fuori Firenze e dominatori indiscussi del
circuito underground italiano del periodo.
Nel 1988 Boxe, completamente autoprodotto attraverso la
Diaframma Records, non riuscirà a confermare il successo
di pubblico sperato, cosa che porta come conseguenza nel
dicembre dello stesso anno la decisione da parte di Fiumani
e Sassolini di decretare lo scioglimento del gruppo.
L’anno successivo Fiumani ingaggia però due nuovi
elementi, Massimo Bandinelli (basso) e Fabio Provazza
(batteria), prendendosi in prima persona l’onere di cantare,
licenziando nel 1989 l’Ep Gennaio, contenente la title
track che diventerà un altro super classico della formazione
toscana.

A quel punto la Ricordi decide di mettere sotto contratto la
nuova incarnazione dei Diaframma, i quali pubblicano nel
1990 In perfetta solitudine, prodotto da Vince Tempera,
colpevole di allontanare la band dal percorso rock per
trascinarla verso una parabola più “commerciale”.
In perfetta solitudine contiene brani interessanti come
“Beato me”, “Io amo lei” e “Verde”, ma la Ricordi vede nei

Diaframma “redenti” un buon gruppo di rock d’autore, e –
contando sui testi di Fiumani – tenterà più volte di condurlo
sul palco del Festival di Sanremo. Federico rifiuterà
sempre la proposta, e le divergenze con il management
della label lo condurranno presto a porre fine al contratto.

Nel 1991 il gruppo pubblica la compilation semi-
antologica Da Siberia al prossimo week-end, che include

oltre all’Ep Gennaio, le nuove versioni di brani storici quali
“Siberia” e “Tre volte lacrime”, più un paio di inediti. Il
1992 sancisce il ritorno dei Diaframma nel circuito
indipendente con Anni luce, un lavoro scarno e ruvido, che
prosegue lo stle intrapreso tre anni prima con “Gennaio”.
Per tutti gli anni 90 la band si muoverà su una strada
decisamente lontana dal dark-punk degli esordi,
muovendosi nel circuito underground con altalenante
successo.
Il ritorno dei desideri nel 1994 sigla il ritorno nella
scuderia Contempo. Prodotto da Gianni Maroccolo, l’album
registra liriche che accentuano il carattere aspro e
passionale.
Partecipano al progetto anche Francesco Magnelli (già nelle
session di Siberia), Mara Redeghieri degli Ustmamò e Pino
Gulli (poi nei Csi). Sempre del 1994 esce il primo disco
solista firmato da Federico Fiumani, Confidenziale,
l’emozionante resoconto di una serie di concerti acustici
tenuti in completa solitudine, voce e chitarra.
Il successivo Non è tardi (Abraxas – 1995) prosegue il
cammino espressivo intrapreso, lirico e spigoloso,

autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a sè
stesso. Accanto a brani duri e rabbiosi come “Ma finitela” e
“Fantasmi di giorno”, compaiono episodi più dolci e
intimisti come “Fiore non sentirti sola” e “Paternità”. Il
disco è intenso, vivace, maturo, e consente nel 1995 ai
Diaframma di aggiudicarsi il Premio Ciampi, definitiva
consacrazione della poetica di Fiumani.
Nel 1996 Sesso e Violenza segna il
passaggio all’etichetta Flying Records. Si tratta
di un disco sospeso fra punk (“Endorfina”, “Tachicardico”),
rock classico (“Metti in moto la macchina”) e tenere ballate
(“Valzer”, “Bella”), al quale seguiranno i più
sottotono Scenari immaginari (1998) e Coraggio da
vendere (1999).
Dopo l’uscita del bootled Live al Rototom e la raccolta di
inediti Canzoni perdute, nel 2001 con Il futuro sorride a
quelli come noi Fiumani ritrova la giusta ispirazione,
rinverdendo certe atmosfere wave di metà anni 80. Segue
una riunione-lampo con Sassolini, la quale porterà all’uscita
della raccolta Sassolini sul fondo del fiume e a un
estemporaneo concerto al tenax di Firenze.
Al cambio di millennio la Self ristampa i primi
lavori, ormai difficilmente reperibili, e raccoglie
in Albori e I giorni dell’IRA le sensazioni che avevano
portato alla formazione della band. Dopo
l’interlocutorio Volume 13(Self, 2004), inizia la lenta
riscoperta dei Diaframma, che torna ad essere una cult
band grazie anche alla forte diffusione del web.

Per alimentare la nuova onda ecco nel 2005 Passato,
presente, contenente versioni inedite e remix di classici
reinterpretati fra gli altri da Subsonica, Madaski e Cristina
Donà. Seguirà nel 2008 Il dono, album tributo con brani
reinterpretati – fra gli altri – da Le Luci della Centrale
Elettrica, Dente, Marlene Kuntz, Tre Allegri Ragazzi Morti
e Zen Circus. Nel frattempo Fiumani trova spazio per dare
alle stampe la seconda opera solista: Donne mie (2006).
La seconda giovinezza si perfeziona nel 2007 con
l’irriverente e pungente Camminando sul lato selvaggio, e
due anni più tardi con Difficile da trovare, nel quiale
Fiumani sfoggia un nuovo piccolo saggio di cantautorato
rock, sporcato di convenzionalità e di accomodante pop, ma
anche di impreviste leggere virate simil-jazz.
Il meglio delle portate viene servito con le irresistibili
aperture strumentali di “Dolce insonnia” e “Il sogno di te”,
oltre che nelle brevi e concise “Intro” e “Outro”. Si parla di
sesso, di desiderio, di occasioni mancate, del grigio della
vita, degli amici che si adeguano al sistema e del tempo che
passa con inesorabile noncuranza. Quando la band alza i
toni, come sul finale di “Dura madre”, sa essere esaltante
come ai tempi d’oro, quei tempi suggellati nella riedizione
di Live & Unreleased, riuscito compendio di live e rarità.
La ritrovata forma spinge molti giovani ad avvicinarsi alla
band, e le tante date messe in fila dai Diaframma in questo
periodo dimostrano un seguito di pubblico mai così
numeroso ed eterogeneo. E’ il momento giusto per
pubblicare – nel 2011 – per la prima volta un disco

interamente dal vivo, Live 09-04-2011, sintesi di una serata
tenuta al Viper di Firenze. Fiumani e compagnia giocano in
casa, ospitando per l’occasione gli amici Miro
Sassolini, Andrea Chimenti e Marcello Michelotti dei
Neon.

A settembre dello stesso anno i Diaframma, sono di nuovo
in studio per la scrittura e la registrazione delle dodici
tracce che saranno contenute in Niente di serio, pubblicato
a gennaio 2012, uno dei lavori più riusciti nel percorso
artistico più recente. Niente di serio contiene i nuovi grandi
classici del repertorio dei Diaframma, zampate vincenti che
prendono il titolo di “Entropia” e “Madre superiora”, da
includere con merito accanto ai grandi titoli della band. Dal
punto di vista musicale l’album è ineccepibile, frutto del
lavoro compositivo di un gruppo oramai rodato e compatto.
Molte soluzioni ricercano il pathos in un disco che
sorprende per aggressività ed energia (“La botta di energia
del rock”, la title track), ovunque emerge la grande
attenzione riservata ai particolari e i continui spunti
appassionati, come il solo di Giulio Cercato che caratterizza
la chiusura di “Nilsson”. Sempre in bilico fra new wave e
modernità, Federico Fiumani si conferma autore fuori dal
tempo, fuori dalle mode, uno dei compositori più originali e
sinceri di casa nostra, un personaggio che pur conservando
un seguito ultra fedele avrebbe meritato (e meriterebbe)
platee ben più numerose. Dagli episodi più rotondi e
canticchiabili (“Vivo così”, “Carta carbone”, “Un orologio
rotto”) a quelli più strutturati (gli oltre sei minuti di “Grande

come l’oceano”, con la lunga coda strumentale), fino a
quelli più intimistici (“Absurdo Metalvox”, “Tempesta nel
mio cuore”, “Anime morte”), Niente di serio dimostra di
avere tutti gli ingredienti necessari per giustificare la
prestigiosa affermazione al Premio PIMI 2012 dove si
impone nella categoria Miglior Album Autoprodotto.

Il momento di grande creatività di Federico Fiumani trova
conferme in Preso nel vortice, immesso sul mercato a
ottobre 2013. Rispetto al predecessore si distingue per una
maggiore varietà di stili e argomentazioni, e soprattutto per
una maggiore aggressività sonora. Federico, oltre che di
amore e sesso, ci parla anche di sogni, di ricordi, di musica,
dei suoni amati in gioventù, degli amici. E per uno di questi
c’è una sentita dedica: “Ottovolante” è una canzone
per Piero Pelù, altro protagonista assoluto della scena
fiorentina anni 80. Il parterre degli ospiti si allarga, e spicca
la presenza di Enrico Gabrielli, al sax in un paio di tracce,
al piano ed alle tastiere altrove.
Non certo secondarie le apparizioni di Gianluca de
Rubertiis (piano e tastiere), le voci di Marcello Michelotti
ed Alex Spalck (due vecchi amici che animarono
rispettivamente Neon e Pankow tanti anni prima) e la
comparsata di Max Collini degli Offlaga Disco Pax su “Ho
fondato un gruppo”.
A fine 2015 esce il brano “Buchi nell’acqua”, scritto e
interpretato in coppia con Piero Pelù.
Il 24 settembre 2016 viene pubblicata una nuove versione
del capolavoro dei Diaframma, reintitolata per

l’occasione Siberia Reloaded. Le otto tracce del disco
originale sono state riregistrate e cantate da Federico
Fiumani. A queste sono stati aggiunti alcuni inediti, scritti
col senno di allora, e delle brevi tracce strumentali
composte e suonate da Gianni Maroccolo. E’ il presupposto
per un nuovo giro di concerti che sarà imperniato proprio
sul materiale del celebre disco del 1984.

A fine 2017 viene compilata una retrospettiva che copre il
meglio della produzione del periodo 1998/2017. The Self
Years in quindici brani ripercorre la recente carriera dei
Diaframma, incluso l’inedito “Giorni”, realizzato con gli
arrangiamenti curati da King Of The Opera.
A febbraio del 2018 esce invece Il primato
dell’immaginazione, il risultato di una collaborazione a
quattro mani fra Fiumani e il cantante dei Pankow Alex
Spalck. L’album contiene nove tracce inedite, più una
personalissima cover di “Marquee Moon” dei Television.
Il 7 dicembre 2018 esce L’abisso, il ventesimo disco in
studio dei Diaframma, che arriva quando Federico sta per
varcare la soglia dei sessant’anni.

Nov
22
Ven
DJ MAKER @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 22@00:00–03:00
DJ MAKER @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

DJ Maker a.k.a. Tiziano Rindi è un producer e dj pisano.
Ispirato dalla scena dei rave all’ inizio del secolo 2000 comincia a suonare vinili techno e collabora con varie crew sul suolo Toscano. Dal 2011 comincia a pubblicare le proprie tracce col nome “MKR” su varie label internazionali tra le quali Trashz Recordz, V.I.M., Benefit Recordings. Remixa nel 2015 Maya Shenk su Carton Pate Records e realizza produzioni supportate da Charlotte De Witte, DjMag, Tsugi, LSD Magazine, Captain Flash, Sirkus Sirkuz, Modek, Sovnger.
Debutta nel 2019 con lo pseudonimo “EYECON” sotto la label tedesca “Parasomnia Music”

Club Cultura – CC03 @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 22@22:30–Nov 23@03:00
Club Cultura - CC03 @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

Club Cultura

Il terzo appuntamento con il nuovo progetto di night-life inclusiva, aperta alle nuove tendenze, accessibile (gratuita) e modulare.

Vi aspettiamo nuovamente al Caracol di via Carlo Cattaneo 64 (a 50m dalla Stazione Leopolda, in pieno centro e con diversi parcheggi nelle vicinanze).

CC aprirà le porte dalle 22 con un warm-up per scaldare gli animi più raffreddati e stimolare la socialità, un momento dedicato ad artisti emergenti, ai dischi più introvabili, alla selezione più sperimentale in quadro morbido ed elegante.

Dalle 24 nella Cube Room le campane daranno vita al ritorno della cultura club, dell’underground e della tendenza. Un suono in continua evoluzione, senza confini.

► LINE UP

Abbiamo annunciato l’apertura di questo progetto ad amici e altri artisti, per questo nel terzo appuntamento avremo con noi Rozz Ella aka Rozza

Rozza, Sterling aka Gabriele Bartolucci (Tribalanza), SorryCat aka Fabio Fontanelli, Joe Dielle aka Møøder, Artf aka Dario DjDarius Filidei

La musica sarà al centro di questo progetto per chi ama ballare, chi ha la curiosità di scoprire nuove tendenze musicali e soprattutto per chi vuole sentirsi parte di una comunità.

FREE ENTRY

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► More Info

L’idea artistica è quella di destrutturare quel wall of sounds che oggi si erge dietro ai più comuni generi DANCE (Techno, House, Bass, Indie Dance) per recuperare quelle matrici lontane dal mainstream e quell’idea di movimento e di cultura che in quasi tutte le parti del mondo continuano a definire uno State of Mind.

La selezione ricercatissima, di respiro internazionale darà ampio spazio alle auto-produzioni e ai movimenti musicali emergenti e provenienti da tutto il globo. Sonorità fatte di oscurità, di assenza, ma non per questo meno concrete e suggestive di quelle mainstream. Se l’ombra fosse lo scopo primario della luce, e così è stato per tutti quei movimenti musicali nati in passato a Detroit, Chicago, New York, Manchester, Bristol, Berlino, Amburgo, Lione, Torino, Roma e che poi sono stati fagocitati dalla luce dei grandi festival internazionali e delle nuove piattaforme digitali, possiamo tornare a ricercare una nuova luce per definire nuove ombre.

Proporremo una peculiare visione che mette a sistema musica, architettura, design, arti grafiche in senso lato, con l’esplicita intenzione di abbattere ogni steccato “artistico”, immergendo lo spettatore in una “bolla” di stimolante creatività. La notte sarà aperta letteralmente al pubblico, che potrà godersi i live e i dj-set nello spazio suggestivo del Caracol e poi, ancora, tanti contenuti extra-performance, che serviranno a fare il punto su ciò che oggi è cultura. Dietro a questa visione si svilupperà la nuova notte di Club Cultura.

“Non sappiamo dove andremo, ma sappiamo da dove partiamo. Danzeremo con ironia sulle ceneri della Club Culture, prenderemo a colpi di kick drum il mausoleo delle danze edonistiche e cercheremo di buttare giù il muro dell’individualismo, apriremo le porte alla comunità per riscoprire il piacere di stare insieme e di ballare”.

Nov
26
Mar
Matt Elliott @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 26@22:00–Nov 27@01:00
Matt Elliott @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

26 Novembre 2019 ore 22
MATT ELLIOTT LIVE
Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Ingresso 8€ Riservato Soci ARCI

Il nuovo disco di Matt Elliott si intitola “Farewell To All We Know” ed uscirà su etichetta Ici d’ailleurs il prossimo febbraio. L’artista inglese di stanza in Francia, da sempre affezionato al nostro paese, presenterà in anteprima l’album con una serie di date a novembre che toccheranno anche il Caracol a 20 anni dalla realizzazione di Semtex coi Matt Elliott/The Third Eye Foundation uno dei più influenti album drum&bass dell’epoca.

Di seguito il video di Wings & Crown tratto del precedente album The Calm Before: https://www.youtube.com/watch?v=3XlLCeg97gk

Nov
29
Ven
Polemica @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 29@22:00–Nov 30@01:00
Polemica @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

29 novembre 2019
POLEMICA LIVE
Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Ingresso 5€ Riservato Soci ARCI

i POLEMICA sono:
Giulio – basso
Hilary – voce
Vik – batteria
Zilvio – chitarra e synth

polemica è la band thinkrock internazionale di 4 elementi con sede in Italia. Dopo il loro secondo album Breach
(2018), POLEMICA continua ad assalire le ingiustizie sociali e a provocare domande critiche. Hilary Binder (RIOT,
SABOT, Kačkala,) riversa il suo cuore e il suo intelletto nei testi emotivi e politicizzati, abilmente consegnati su una
musica solida, e occasionalmente bizzarra, composta da Giulio Marino (Materiale resistente, Disorchestra, RIOT) al
basso, Zilly (Lady malferma , Crazy children, White Russia) alla chitarra e synth, e Vincenzo Vik Di Santo (The
Suricates, Aforisma) alla batteria. Breach è il logico seguito del loro acclamato album di debutto “Keep Your Laws Off
My Mind”, pubblicato il 24 settembre 2016. Tenendo tour regolarmente in Europa, i POLEMICA hanno fatto un tour
promozionale per Breach a settembre 2018. Da gennaio 2019 stanno lavorando sul progetto collaborativo,
“Herstory in 3 parts: Repeat, Remove, Create”, con vari contributi musicali di Jacopo Andreini, Valeria Agrimi, Amy
Denio, Yuko Nexus&Ami Yoshida, fra gli altri. In questo periodo i POLEMICA stanno componendo nuovo materiale
per un album che uscirà nel 2020.
Press:
“I Polemica sono tanto altro: aggressivi, spietati, crudi, ostili ma allo stesso tempo raffinati nell’addentrarsi in
sonorità ostiche ma che non mancano mai di abbracciare umori quasi pop. Personali e originali. Forti e duri.”
Antonio Bacciocchi (radiocoop.it)
” Gli intenti musicali d’insieme appaiono molto concettuali e rappresentativi di un modo di pensare e vedere il
mondo abbastanza tosto, duro, senza compromessi, senza paura.” Tatiana Granata (ondalternativa.it)
” Breach è una prova superba, soprattutto a livello musicale, ma anche i contenuti dei testi, curati dall’eccentrica e
poliedrica vocalist, non sono male: si va dalle tematiche esistenziali ai racconti bizzarri, degno contraltare poetico
all’artwork curato dall’americana Dana Smith.
Consigliare l’ascolto è il minimo, perché artisti dal livello così alto ma dall’orgoglio underground altrettanto
pronunciato devono essere incoraggiati a produrre il più possibile. Forse non saranno mai delle star, ma senza i
Polemica il rock sarebbe davvero meno ricco.” Saverio Paletta (indygesto.com)

Nov
30
Sab
12° Black Music Power ‘s Anniversary @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo
Nov 30@18:00–Dic 1@03:00
12° Black Music Power 's Anniversary @ Caracol Contemporanea Casa del Popolo

Si Balla! A breve tutte le info !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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